Il tema della maternità surrogata, nonostante gli interventi delle Corti nazionali e internazionali e del legislatore italiano (o forse anche a causa di questi), ha destato un grande interesse in ambito privatistico, sollecitando soluzioni della dottrina caratterizzate da differenti impostazioni metodologiche e assiologiche.
Il lavoro intende offrire un contributo al dibattito, nella consapevolezza della complessità, non solo giuridica, della materia.
L’Autrice, esaminando la giurisprudenza italiana e sovranazionale, analizza i concetti di dignità, ordine pubblico, atti di disposizione del corpo, diritto alla salute, affrontando così problemi come l’inquadramento della m.s. nell’esercizio dei diritti propri dello status di cittadino U.E.; il rapporto tra il figlio nato all’estero da m.s. e il partner del genitore biologico secondo il best interest of the child; l’applicabilità dell’“adozione in casi particolari”; e infine, la scelta legislativa d’intendere la m.s. quale reato universale.








